Il big bang delle donazioni

Puntano a rilanciare le donazioni al non profit le nuove agevolazioni fiscali previste dal Codice del terzo settore che entrano in vigore il 1° gennaio prossimo. Negli ultimi 12 anni, infatti, gli enti del privato sociale hanno perso oltre sei milioni di benefattori. In base all’Osservatorio sui donatori italiani Gfk del 2017, coloro che hanno fatto una donazione negli ultimi 12 mesi sono 9,75 milioni di italiani: erano 15,9 milioni nel 2005. L’ultima parte dell’anno, con le festività natalizie, è un periodo tradizionalmente propizio per le raccolte fondi. Il «Global trend in giving report» del 2017, una ricerca internazionale riferita a 95 Paesi, rivela che il 61% dei donatori è portato a donare durante le festività e, di questi, il 77% sceglie il periodo natalizio. Ancora per questi due mesi, però, il quadro delle agevolazioni fiscali resta quello in vigore prima della riforma del terzo settore: i nuovi bonus per le erogazioni liberali previste dal Dlgs 117/2017 (il Codice del terzo settore) debuttano infatti il 1° gennaio prossimo. Vediamo, dunque, la mappa dei risparmi fiscali disponibili per i donatori privati e per le società. Le agevolazioni. La platea degli enti che possono ricevere le donazioni è ampia e comprende le Onlus, le associazioni di promozione sociale (Aps), le organizzazioni non governative (Ong), le fondazioni, le associazioni riconosciute, le associazioni e società sportive dilettantistiche e gli enti pubblici. Per ciascun gruppo di beneficiari, la donazione da parte di cittadini o imprese è “premiata” da una o più agevolazioni fiscali diverse, spesso difficili da rintracciare perché distribuite in disposizioni differenti (come mostra il grafico a lato). Una semplificazione, almeno parziale, dovrebbe arrivare con l’applicazione del Codice del terzo settore.

Per le erogazioni effettuate da persone fisiche a favore delle Onlus si può applicare la detrazione del 26% dall’Irpef accordata dal Tuir (conveniente per titolari di redditi tassati con aliquota fino al 23%) o, in alternativa, la deduzione dal reddito dell’importo donato, con il limite del 10% del reddito dichiarato e per erogazioni fino a 70mila euro all’anno: quest’ultima agevolazione è indicata per i contribuenti con i redditi più elevati ed è nota come legge «Più dai meno versi» (Dl 35/2005, articolo 14).