Lavoro 4.0, al via quattro imprese su 10

Gli investimenti sono ripartiti. Su formazione e competenze siamo ancora molto indietro anche se arrivano primi segnali positivi. Sul venture capital a sostegno dell’innovazione invece siamo messi estremamente male. Sono le diverse facce del piano Impresa 4.0 di cui ieri, alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, il governo ha presentato i risultati finora conseguiti.

Se si considerano gli investimenti innovativi nei settori agevolati dal super e iperammortamento fiscale e dai finanziamenti della Nuova Sabatini gli ordini interni sono cresciuti nel 2017 dell’11% su base annua. «Una crescita da ritmi cinesi» per il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Il dato, aggiornato a novembre e depurato dei mezzi di trasporto, è frutto di una media ponderata dei settori che nel complesso esprimono circa 80 miliardi di investimenti fissi lordi l’anno. Sembrerebbe sostanzialmente a portata di mano l’obiettivo, preannunciato al lancio del piano, di arrivare a quota 90 miliardi.

Intanto, nel 2017, osserva il ministro, nei settori dei macchinari il fatturato interno italiano ha superato quello di Francia e Germania, nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche siamo testa a testa con i tedeschi.

Contemporaneamente sono aumentate le imprese che hanno beneficiato del credito di imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo: 16mila con un incremento del 104%.