Iper e superammortamento 2017 costringono ad acconti più pesanti

Verifica di quanto versato, calcolo con possibile rideterminazione dell’imposta, indicazione in dichiarazione: sono diverse le problematiche che riguardano la corretta determinazione degli acconti d’imposta delle imposte sui redditi, in vista della prima scadenza fissata per il 2 luglio.

Le scadenze

La scadenza ordinaria per gli acconti (come per i saldi d’imposta) per le persone fisiche e i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare è il 30 giugno che, essendo sabato, slitta a lunedì 2 luglio.

Per i soggetti Ires tale scadenza è valida se l’approvazione del bilancio è avvenuta nei termini ordinari; in caso di slittamento ai 180 giorni (articolo 2364, comma 2 del Codice civile), se l’assemblea ha positivamente deliberato entro il 31 maggio.

In alternativa, è possibile versare entro i 30 giorni successivi maggiorando le somme dovute dello 0,40%; in questo caso, essendo la scadenza compresa nel periodo dal 1° al 20 agosto, per effetto dell’articolo 37, comma 11-bis del Dl 223/2006, il termine diviene il 20 agosto.

Secondo le istruzioni, per chi, fruendo della maggiorazione, sceglie anche la rateizzazione, se in possesso di partita Iva, entro tale data deve versare tanto la prima quanto la seconda rata, conclusione che è stata criticata in dottrina.