Distribuzione utili, in Redditi le presunzioni in priorità

Distribuzione di utili e riserve al test delle presunzioni. Le società di capitali che hanno effettuato distribuzioni nel corso del 2017 devono considerare l’impatto delle regole contenute nell’articolo 47 del Tuir e nel Dm 26 maggio 2017, all’atto della compilazione del “prospetto del capitale” nel modello Redditi.

L’articolo 47, primo comma, del Tuir contiene una presunzione legale in base alla quale, a prescindere da quanto deliberato dall’assemblea, debbano considerarsi prioritariamente distribuiti gli utili di periodo e le riserve diverse da quelle di capitale. Finalità della presunzione – che si rende applicabile sia agli utili corrisposti a soci persone fisiche che a soggetti Ires – è quella evitare arbitraggi derivanti dal diverso regime fiscale previsto per le restituzioni di capitale (non soggette a tassazione) rispetto alle distribuzioni di utili (imponibili).

Diverse sono invece le finalità della presunzione contenuta nel Dm 26 maggio 2017 (e, in precedenza nel Dm 2 aprile 2008) secondo cui devono ritenersi prioritariamente distribuiti gli utili maturati fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2007, in seconda battuta quelli maturati dal 2008 al 2016 e da ultimo gli utili maturati dal 2017 in poi.

Tale presunzione origina dalla riduzione delle aliquote Ires (dal 33% al 27,5% e poi al 24%), che hanno avuto quale effetto “indiretto” la rideterminazione delle percentuali di concorrenza dei dividendi al reddito Irpef dei soci “qualificati” (dal 40% al 49,72% e poi al 58,14%) al fine di garantire l’invarianza del livello di tassazione complessivo.