Per gli intermediari abilitati delega ampia sull’e-fattura                      

Agli intermediari abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni fiscali basterà ricevere due deleghe su sei per interagire in modo completo tra il proprio cliente e i servizi telematici delle Entrate per l’e-fattura: quella per il cassetto fiscale e quella «ampia» per la consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici. Quest’ultima, infatti, comprende tutti i “poteri” contenuti nelle altre, tranne quello per il cassetto fiscale e gli installatori dei dispositivi per inviare i file con i corrispettivi.

La presentazione

Il modello per il conferimento delle deleghe è allegato al provvedimento 13 giugno 2018 e può essere presentato su carta a qualsiasi ufficio delle Entrate o anche attraverso il proprio Fisconline (o Entratel, per chi presenta modelli 770 per più di 20 soggetti). Il contribuente può delegare anche più intermediari. Tranne per il cassetto fiscale, per il quale la delega dura quattro anni (revocabile direttamente dal contribuente), per le altre cinque la scadenza è stabilita dal contribuente nel modello di conferimento. Senza questa indicazione, la durata sarà di quattro anni.

L’estensione

La delega per la consultazione e l’acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici permette all’intermediario di ricercare, consultare e acquisire le fatture elettroniche emesse e ricevute dal contribuente delegante, attraverso il Sistema di interscambio (Sdi). Permette anche di consultare tutti i dati trasmessi con lo spesometro e con la nuova comunicazione mensile delle operazioni transfrontaliere. Consente di consultare le comunicazioni trimestrali delle liquidazioni Iva (comprese le elaborazioni delle Entrate), esercitare le opzioni del Dlgs 127/2015, indicare nel portale delle Entrate dedicato all’e-fattura l’indirizzo telematico “preferito” e generare il codice a barre bidimensionale (Qr code).

Le altre due deleghe specifiche

La delega ampia, quella per la consultazione dei dati rilevanti ai fini Iva consente solo la visione delle fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni Iva, oltre che l’esercizio delle opzioni del Dlgs 127/2015, e la generazione del codice a barre bidimensionale (Qr code). La delega specifica alla registrazione dell’indirizzo telematico consente, invece, all’intermediario solo di indicare questo dato per conto del cliente nel portale delle Entrate dedicato alla fattura elettronica e di generare il Qr code.