Per le perdite fiscali delle start up compensi non tassabili ai fini Irap

Il modello Sc 2018 è il primo in cui trova spazio l’istituto, introdotto dai commi 76-80 dell’articolo 1 della legge 232/2016, della cessione ai soci delle perdite fiscali generate dalle start up possedute per almeno il 20% da società quotate (o da società direttamente o indirettamente controllate da quotate).

Questa previsione può rendere molto attraente l’istituto: attraverso la remunerazione delle perdite si può ridurre, se non evitare, la ricapitalizzazione della start up che può incorrere in perdite di esercizio, almeno per i primi anni.

Una società che inizia «una nuova attività produttiva», come definita dall’articolo 84 del Tuir, può cedere ai propri soci le perdite fiscali dei primi tre esercizi, a condizione che la società cessionaria detenga una percentuale del diritto di voto esercitabile nell’assemblea ordinaria e di partecipazione agli utili non inferiore al 20 per cento. La cessione deve riguardare l’intero ammontare delle perdite e avviene con le stesse modalità previste per la cessione dei crediti d’imposta di cui all’articolo 43-bis, Dpr 602/73.