Il modello Brianza per rendere più attrattivi i mestieri manuali

Una «best practice» nata in Brianza e da portare in tutta Italia. Perlomeno nelle regioni in cui sono presenti i principali distretti industriali legati alla filiera del legno-arredo, come Veneto, Friuli, Marche e Puglia.

Il Polo formativo per i mestieri del legno-arredo, che domani inaugura la nuova sede di 3mila metri quadrati a Lentate sul Seveso (Monza-Brianza), è la dimostrazione che la sinergia tra mondo della formazione e mondo delle imprese funziona. Una sinergia nata cinque anni fa, con la collaborazione tra FederlegnoArredo e Aslam (associazione scuole-lavoro dell’Alto Milanese) per creare un percorso di studi completo, dalla formazione professionale di base in Operatore del legno a quella post-diploma con l’Its Rosario Messina, che prevede gli indirizzi in Marketing e Internazionalizzazione e Ricerca e Sviluppo.

Alla base del progetto, ricorda il presidente della Fondazione Its Rosario Messina Giovanni Anzani, l’esigenza delle aziende del territorio, che denunciavano la mancanza di figure professionali adeguate, a tutti i livelli. Dai tecnici capaci di lavorare la materia prima e far funzionare macchinari sempre più tecnologici e sofisticati, fino agli esperti di mercati internazionali e strategie commerciali.