La voluntary-bis chiude al 70%

La voluntary bis  chiude i battenti, ma resta distante dall’obiettivo: le istanze arrivate – alla sera del 1° ottobre – sono state 18.654 , contro le 27.090 attese. Quasi il 70%, anche se dal conteggio mancano gli invii dell’ultima ora. Un risultato comunque significativo, soprattutto se confrontato a quello registrato il 15 luglio, quando la proroga ancora non c’era e pur mancando solo due settimane alla deadline del 31 luglio le domande presentate si fermavano a 6.500. Le istanze aumenteranno – difficile ora stimare di quanto – perché vanno aggiunti gli invii di ieri rimasti in sospeso in attesa di chiarimenti poi arrivati in serata. Diversi professionisti si sono trovati nella scomoda posizione di aver inoltrato l’istanza per accedere alla voluntary – segnalando al Fisco i propri clienti – senza poterla concludere perché i dati necessari all’invio della relazione (obbligatoria) e al pagamento con l’F24 sono contenuti nella ricevuta che, però, non è immediata, ma arriva dopo alcuni giorni. Per lautoliquidazione le Entrate, già alcuni giorni fa, avevano pubblicato un avviso in cui suggerivano un escamotage per effettuare il pagamento senza i dati necessari. L’avviso era questo: «Attenzione: i contribuenti che presentano l’istanza e non riescono a ottenere in tempo utile la ricevuta che attesta l’avvenuta trasmissione dell’istanza, a causa dei tempi tecnici di rilascio della stessa, possono indicare nel modello F24 per il versamento il codice atto “99999999701” e il codice ufficio “L7A”.