Alla «Nuova Sabatini» dote da 300 milioni

Nella lenta marcia di avvicinamento al testo definitivo della legge di bilancio – approvata dal consiglio dei ministri «salvo intese» ormai dieci giorni fa – si chiariscono nuovi dettagli del pacchetto su “Industria 4.0”. Per i finanziamenti agevolati della “Nuova Sabatini” destinati all’acquisto di macchinari industriali sono in arrivo 330 milioni in sei anni. E nel frattempo si definisce la lista dei veicoli strumentali sul cui acquisto si potrà continuare a beneficiare del superammortamento fiscale al 140%: fuori le auto (anche se usate come beni strumentali nell’attività di impresa), dentro veicoli commerciali leggeri, camion e tir. «Nuova Sabatini». Secondo le stime dei tecnici del governo, con l’attuale trend di domande le risorse residue per la Nuova Sabatini, che in teoria dovrebbero coprire tutto il 2018, si esaurirebbero già a marzo. Questo spiega la necessità del rifinanziamento che, stando all’attuale versione del testo, si articolerebbe in questo modo: 33 milioni per il 2018, 66 milioni annui tra il 2019 e il 2022, 33 milioni per il 2023. Risorse statali che vanno ad abbattere gli interessi sui finanziamenti ottenuti dalle imprese per l’acquisto o il leasing di macchinari e impianti (sono esclusi terreni e fabbricati).

Superammortamento. Dopo i dubbi iniziali, oltre all’iperammortamento per i beni “digitali” anche il superammortamento per l’acqusito di macchine utensili si avvia verso la proroga. L’estensione coprirà gli acquisti completati entro il 2018, con possibile coda per le consegne fino a giugno 2019 se si paga un acconto di almeno il 20% entro il 2018. La maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto ai fini della deduzione scende dal 40% al 30%, ma non è l’unica novità. Viene infatti parzialmente ristretta la platea dei veicoli che possono essere agevolati con il superammortamento. L’esclusione, anche nel caso si tratti di veicoli usati come beni strumentali nell’attività di impresa, riguarda auto fino a nove posti, incluse quelle acquistate dalle imprese di noleggio, autocaravan, ciclomotori e motocicli, oltre ad altri mezzi come navi, barche, aeromobili da turismo. Dovrebbero rientrare invece tutta una serie di altri veicoli indicati dal Nuovo codice della strada: autobus, veicoli commerciali leggeri, autocarri, autotreni, autoarticolati, autosnodati, trattori stradali, autoveicoli per trasporti specifici o uso speciale, mezzi d’opera utilizzati nell’attività edilizia.