La manovra allarga il catalogo dei bonus 

La legge di Bilancio per il 2018 non sfugge alla tentazione di rimettere mano ai bonus fiscali. Tra le modifiche attese all’esame del Parlamento e quelle già previste da vecchie leggi, sono 21 le novità con cui le famiglie e le imprese dovranno confrontarsi dal prossimo 1° gennaio. Dalla detrazione sugli abbonamenti per i trasporti pubblici al nuovo bonus per la sistemazione dei giardini, Il Sole 24 Ore del lunedì ha scattato un’istantanea del cantiere delle agevolazioni. Un cantiere che non si ferma mai, a dispetto dei propositi di riordino delle tax expenditures, più volte annunciati e per ora irrealizzati. A maggior ragione a fine legislatura. Le 21 modifiche attese per il 2018 intervengono sul Testo unico delle imposte sui redditi (il Tuir, sempre meno unico, nonostante il nome) e sui vari decreti crescita e sviluppo degli ultimi anni. Otto di queste riguardano l’introduzione di agevolazioni nuove di zecca, e derivano tutte dal disegno di legge di Bilancio varato nei giorni scorsi dal Governo. Nove sono variazioni o proroghe di misure già esistenti, come l’aumento dell’importo su cui calcolare la detrazione per le spese scolastiche (tra cui la retta delle scuole private o la mensa di quelle pubbliche), che passa dai 717 euro dell’anno d’imposta 2017 a 786 euro. Tra le variazioni di cui tener conto ci sono anche le misure in scadenza a fine anno, salvo ulteriori rinvii: è il caso, ad esempio, della possibilità di detrarre dall’Irpef il 50% dell’Iva pagata per l’acquisto di case nuove in classe energetica A o B, di cui è già stato chiesto il rinnovo (l’anno scorso rimase fuori dalla legge di Bilancio o fu ripescata con il Milleproroghe). In altri casi, delle misure a scadenza non si sentirà troppo la mancanza, come per la deduzione del 20% del prezzo d’acquisto delle case da dare in affitto : calcolata su un massimale di 300mila euro e spalmata in otto anni, è stata usata pochissimo perché ha requisiti troppo restrittivi (tra l’altro, la casa dev’essere in classe A o B e va locata a canone calmierato per otto anni).