Sui dati Iva compliance in tempi stretti

Entro il 30 novembre intermediari e contribuenti dovranno inviare per la terza volta la comunicazione delle liquidazioni Iva. Insieme ai dati delle fatture emesse e ricevute registrate ai fini Iva, è stato introdotto anche l’obbligo di invio trimestrale di una comunicazione con i risultati, in sintesi, delle liquidazioni periodiche. Tali adempimenti sono previsti dal Dl 193/2016 con il dichiarato fine di migliorare il rapporto di compliance fisco-contribuente. Nei documenti preparatori della nuova norma, si legge, infatti, che le Entrate, deve mettere a disposizione dei contribuenti, il mese dopo l’invio, tali informazioni segnalando eventuali incoerenze anche con riferimento ai versamenti effettuati, in modo tale consentire ai contribuenti stessi di chiarire eventualmente la propria posizione, segnalare errori, ovvero versare quanto dovuto avvalendosi del ravvedimento operoso. In precedenza (articolo 1, comma 637 della legge 190/2014) il ravvedimento è stato profondamente rinnovato, permettendo la regolarizzazione fino al termine di decadenza del potere di accertamento. Finora, sono state inviate le liquidazioni dei primi due trimestri del 2017 e, entro il 30 novembre, dovrà inviarsi quella relativa al 3° trimestre. Negli scorsi mesi, i contribuenti, che pur risultando a debito non avevano versato quanto dovuto, hanno ricevuto via pec una “lettera di invito alla compliance” delle Entrate. Nella missiva venivano informati che le irregolarità riscontrate erano disponibili nel cassetto fiscale al fine di valutare l’eventuale ravvedimento.