Calendario fiscale al restyling

Arriva dal Parlamento la nuova agenda degli adempimenti fiscali. Almeno per il 2018. Con tre emendamenti alla manovra la commissione Bilancio della Camera ha riscritto i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, della precompilata, del 770 e dello spesometro.

Non solo. Con altri due correttivi arrivano: lo slittamento al 2019 dell’entrata in vigore dei nuovi indicatori di affidabilità fiscale e dunque la sopravvivenza almeno per un altro anno ancora degli studi di settore per professionisti e imprese; l’autorizzazione alla Sose per procedere a nuove assunzioni in vista della nuova fattura elettronica al debutto per il 1° luglio su carburanti e subappalti Pa e dal 1° gennaio 2019 per tutti. Stesso copione per le modifiche annunciate dal relatore e presidente della Bilancio, Francesco Boccia (Pd), che presenterà oggi un pacchetto di misure sull’economia digitale a partire da un rafforzamento del principio di stabile organizzazione per chi macina ricavi sulla rete e su una possibile estensione all’e-commerce del prelievo, rivisto al ribasso rispetto al 6% fissato al Senato solo per le prestazioni di servizi, per chi ha la sede operativa oltre confine.

Modifiche annunciate che per Confindustria potrebbero «compromettere le prospettive di sviluppo delle imprese italiane che producono o utilizzano tecnologie digitali e riversare i maggiori costi sui consumatori finali». Tra le novità attese, infine, l’estensione della deducibilità delle perdite alle piccole imprese interessate al regime per cassa. Ma torniamo al nuovo calendario fiscale riscritto da Michele Pelillo e Maurizio Bernardo (Pd). In prima battuta per gli oltre 20 milioni di contribuenti che ricorrono al 730 precompilato e soprattutto per i Caf e gli intermediari il termine per trasmettere la dichiarazione al Fisco diventa il 23 luglio di ogni anno. Con l’abolizione del 7 luglio, ha spiegato Pelillo si risolve la questione della doppia scadenza «che faceva impazzire i Caf, cioè il 23 luglio che era il termine conclusivo e il 7 dello stesso mese che doveva vedere la trasmissione dell’80 per cento».

Pace fatta tra amministrazione e consulenti del lavoro almeno sull’invio del modello 770 che, dopo anni e anni di proroghe a poche ore dalla chiusura degli studi per le vacanze estive, con la norma approvata ieri dovrà essere inviato il 31 ottobre. Stessa scadenza anche per le Certificazioni uniche dei redditi dei soggetti esenti o che non sono destinati a entrare nel 730 precompilato. E viene spostata al 31 ottobre ( così come già avvenuto quest’anno) la scadenza per la trasmissione telematica del modello Redditi e di quello Irap. Uno slittamento “collegato” all’esistenza in vita dello spesometro (destinato a essere superato con l’obbligo dell’e-fattura), in quanto la scadenza attualmente prevista al 16 settembre per l’invio dei dati delle fatture emesse e ricevute viene anch’essa fatta slittare in avanti al 30 settembre.