Equo compenso, parametri vincolanti

L’equo compenso diventa più vincolante. Con un emendamento presentato alla legge di Bilancio da Nunzia De Girolamo (Forza Italia) e appoggiato, tra gli altri, da Chiara Gribaudo (responsabile Pd per il lavoro) è stata modificata, a vantaggio dei professionisti, la norma sull’equo compenso contenuta nel Dl fiscale.

Il riferimento ai parametri passa da «tener conto» a «conforme»; viene poi eliminata la possibilità di “trattare” su alcune clausole vessatorie e viene tolto il limite temporale dei 24 mesi per proporre l’azione di nullità. Le professioni sono soddisfatte del testo uscito oggi dal voto della commissione Bilancio della Camera, anche se la strada ora non è tutta in discesa.

Il testo piace molto al presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin: «la norma è migliorata rispetto al decreto fiscale» commenta, e aggiunge «ora per legge ci sono delle soglie al di sotto delle quali non si può più andare.