Depositi fiscali con esoneri ridotti

Diventano operative le norme introdotte dalla legge di bilancio in materia di depositi fiscali, ai quali è ora demandata l’applicazione, oltre che dell’accisa, anche dell’Iva.

Con il decreto dell’Economia del 13 febbraio 2018 (e pubblicato ieri sul sito delle Finanze), l’amministrazione è ora pronta a recepire le disposizioni – di carattere sostanzialmente antifrode – che impongono il pagamento dell’Iva con F24 per i carburanti estratti da un deposito fiscale, procedendo operazione per operazione, senza possibilità di compensazione.

La disposizione introduce una regola generale, per cui l’Iva viene ora corrisposta in estrazione dal deposito qualunque sia la provenienza del prodotto introdotto, vale a dire una produzione interna, un acquisto nazionale, un acquisto intraunionale ovvero un’importazione. Tuttavia, la norma reca anzitutto alcune eccezioni al ricorrere delle quali il sistema applicativo dell’imposta resta quello ordinario, senza che siano in vigore, dunque, le nuove regole. Per l’attivazione di queste eccezioni, il legislatore rinviava proprio al decreto diffuso ieri.