I costi certi si deducono subito

Costi e proventi definiti con certezza dopo il 31 dicembre 2017 e prima dell’approvazione del bilancio da includere per derivazione in Redditi 2018. Con la disapplicazione dei requisiti fiscali di certezza e determinabilità, le società diverse dalle micro-imprese deducono per competenza gli importi iscritti nel bilancio 2017 in base all’Oic 29.

Imputazione temporale

L’impatto più diffuso del principio di derivazione rafforzata, che il Dl 244/2016 ha esteso alle società Oic-adopter, riguarda l’imputazione a periodo dei componenti reddituali: già dall’esercizio 2016, per individuare l’esercizio di competenza fiscale valgono i criteri previsti dai principi contabili anche in deroga alle norme del Tuir. A tale riguardo, il Dm 3 agosto 2017 ha previsto la disapplicazione, anche per le imprese con principi contabili italiani (escluse le micro-imprese), dei commi 1 e 2 dell’articolo 109 del Tuir (articolo 2, Dm 48/2009) riguardanti, rispettivamente, i requisiti di certezza e determinabilità oggettiva e la individuazione formale della data di rilevanza delle cessioni e delle prestazioni.

L’analisi sulla competenza temporale deve essere affidata solo ai criteri degli Oic, senza dover (ma anche senza poter) effettuare variazioni fiscali per ragioni di competenza, laddove l’onere o il provento siano stati correttamente imputati nel bilancio d’esercizio (e salvo evidentemente che non si tratti di componenti deducibili o tassabili «per cassa»).

Costi fuori competenza

Le nuove regole vanno osservate scrupolosamente dato che un costo non imputato (e dedotto) nell’anno di competenza (contabile) perde i requisiti di deducibilità fiscale, richiedendo una correzione mediante dichiarazione integrativa. Per l’esercizio 2016, un’eventuale difformità di comportamento rispetto al principio di derivazione è stata sanata dalla clausola di salvaguardia dell’articolo 3 del Dm 3 agosto 2017, ma non sarà più così nella dichiarazione 2018.