Fondi immobiliari, bonus cancellati

Tripla stangata sulle agevolazioni fiscali per gli apporti a fondi immobiliari.

Secondo la risposta inedita a un interpello all’Agenzia delle Entrate sembrerebbero cancellati, già dal 2014, tre incentivi fiscali:

  • l’agevolazione inerente l’apporto di immobili a fondi immobiliari, vale a dire l’applicazione dell’imposta di registro in misura fissa di 200 euro e ciò per effetto dell’articolo 10, comma 4, del Dlgs 23/2011, che – dal 1° gennaio 2014 – ha soppresso «tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie» relative ai trasferimenti a titolo oneroso della proprietà di beni immobili;
  • l’agevolazione (imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro) inerente l’apporto a fondi immobiliari di immobili «prevalentemente locati», limitata all’apporto effettuato da soggetti passivi dell’Iva senza estensione agli apporti effettuati da soggetti «non Iva»;
  • l’articolo 10, comma 4, del Dlgs 23/2011 avrebbe abrogato anche l’agevolazione (imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 51,64 euro) inerente l’apporto di immobili a società immobiliari e a fondi immobiliari da parte di fondi pensione “preesistenti” (istituiti, cioè, prima della legge 421/1991) effettuato per permettere a questi fondi pensione di adeguarsi alla legge 252/2005 (la quale inibisce la detenzione diretta di immobili da parte dei “nuovi” fondi pensione).