Precompilata con autocorrezione

La precompilata concede una seconda chance per chi sceglie il «fai-da-te» e vuole autocorreggersi. Per ora i contribuenti possono solo visualizzare accedendo con le credenziali a disposizione alla dichiarazione predisposta dalle Entrate.

Una fase in cui possono rendersi conto delle voci presenti e di quelle assenti (in questo caso sono arrivate anche segnalazioni relative a dati attesi ma mancanti sia tramite mail sia durante la videochat di ieri via Facebook). Si entrerà nel vivo solo a partire dal prossimo 2 maggio, ossia il giorno dal quale sarà possibile modificare, accettare e trasmettere il modello 730 (il modello Redditi, invece, si potrà inviare alle Entrate a partire dal 10 maggio).

Ma che cosa fare se il contribuente si accorge di aver commesso un errore nel modello inviato? Il sistema consente una sorta di autotutela sprint. Infatti, a partire dal 28 maggio si può annullare l’invio. Attenzione, però, perché – come precisa anche una risposta alle Faq sul sito dedicato della precompilata – una volta annullato il 730, all’Agenzia non risulta presentata alcuna dichiarazione. Di conseguenza il contribuente dovrà trasmetterne una nuova, altrimenti la dichiarazione risulterà omessa.

Questa possibilità di autocorrezione, però, è soggetta a precisi limiti.

Il contribuente può procedere una sola volta e non di più all’annullamento del 730 già trasmesso direttamente alle Entrate.

Il termine ultimo per l’annullamento «fai-da-te» del modello precedentemente inviato è il 20 giugno.