Pmi, per la quotazione bonus ampio

Il bonus per la quotazione delle Pmi avrà un perimetro ampio, con la possibilità di inserire tra i costi ammissibili un elenco molto largo di voci: dall’assistenza alla redazione del piano industriale fino all’ammissione, passando per consulenza legale, fiscale e contrattualistica. A seguito dell’introduzione da parte della legge di Bilancio 2018 di un credito d’imposta per favorire la quotazione delle Pmi, è stato emanato il decreto del Mise di concerto col Mef relativo alle disposizioni attuative dell’agevolazione, che avrà un massimale di 500mila euro.

Lo sconto riguarda i costi di consulenza sostenuti dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2020, per le quotazioni in un mercato regolamentato o in una sistema multilaterale di negoziazione di uno Stato membro Ue o See.

Per quanto riguarda i beneficiari, deve trattarsi di imprese costituite e regolarmente iscritte al registro imprese al momento della richiesta, che rientrano nei settori economici previsti dal regolamento di esenzione, compresa la produzione primaria di prodotti agricoli. Le imprese devono aver sostenuto costi di consulenza, avendo presentato domanda di ammissione dopo il primo gennaio 2018 e ottenuto l’ammissione entro il 31 dicembre 2020.