Per lo split payment niente sanzioni senza danni all’erario

Nessuna sanzione per eventuali comportamenti difformi da gennaio 2018 fino a ieri , data di emanazione della circolare 9/E/2018, se non è stato arrecato danno all’Erario «con il mancato assolvimento dell’imposta dovuta». Esclusa l’applicazione della scissione dei pagamenti ai compensi e onorari liquidati dal giudice a favore del consulente tecnico di ufficio. Sono due dei chiarimenti della circolare delle Entrate (appunto la 9/E/2018) sulle modifiche introdotte dall’articolo 3 del Dl 148/2017 e del Dm Economia del 9 gennaio 2018 che hanno ulteriormente esteso l’ambito soggettivo del regime.

Fra i nuovi soggetti compresi nello split payment tutte le aziende speciali, le aziende pubbliche di servizi alla persona e tutti gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali anche se non destinatari della fattura elettronica obbligatoria Pa che resta una disciplina completamente autonoma che persegue differenti finalità.

Per le fondazioni il riferimento alla partecipazione delle Pa «per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%», deve essere inteso:

apporto patrimoniale rispetto alla totalità del valore dello stesso fondo, ma anche di risorse per la loro gestione; esercizio del controllo pubblico attraverso la nomina degli organi di gestione.