Patent box ancora in cerca di risposte

L’ultima è stata Parmalat, che proprio venerdì scorso ha annunciato di aver chiuso con le Entrate l’accordo sul patent box, per un beneficio totale di 15-16 milioni nelle tre annualità 2015-17. Per una società che ha definito l’agevolazione, però, molte altre restano in attesa, come dimostra il sondaggio condotto dal Sole 24 Ore del Lunedì su un campione di professionisti e società di consulenza.

Secondo gli operatori, i due problemi principali sono la complessità della procedura di calcolo del bonus e il ritmo con cui l’agenzia delle Entrate sta esaminando le pratiche in contraddittorio con le imprese : in base alle risposte dei partecipanti – e tenuto comunque conto che il campione è ristretto – poco più di metà delle istanze (55,1%) giace sui tavoli in attesa di una definizione.

Il patent box ha deluso, ma la bocciatura non è totale: per il 70,6% dei partecipanti l’agevolazione ha mancato solo in parte le aspettative. E la spiegazione va forse ricercata nel fatto che tre volte su quattro il valore dello sgravio riconosciuto dal Fisco è stato «leggermente al di sotto della richiesta».

Quando l’accordo si chiude, insomma, di solito il vantaggio fiscale è sensibile.