Carte multiuso con e-fattura al rifornimento

Emissione di fattura elettronica da parte del gestore all’atto dell’acquisto del carburante effettuato sulla base di una fuel card multiuso rilasciata da un soggetto non residente: con questo chiarimento reso nel corso del forum dell’Esperto risponde tenutosi il 24 maggio 2018, l’agenzia delle Entrate conferma quanto già indicato con la circolare 8/E/2018 circa l’operatività della distinzione tra buono monouso e buono multiuso.

Muovendo dal presupposto che l’obbligo di fatturazione elettronica non riguarda comunque i soggetti esteri non residenti e non identificati in Italia, è stato chiarito come in ogni caso non sono soggette a Iva le operazioni di cessione o di ricarica delle fuel card multiuso, che permettono quindi di acquistare carburante presso soggetti diversi dall’emittente, ovvero più prodotti con aliquote differenti.

La fuel card costituisce in questa ipotesi un semplice documento di legittimazione la cui cessione non richiede l’emissione di fattura elettronica in quanto non è soggetta ad imposta, trattandosi di operazione che ha ad oggetto denaro o crediti di denaro ai sensi dell’articolo 2, comma 3, lettera a), del Dpr 633 del 1972.

Tuttavia all’atto della cessione materiale del carburante, l’esercente dell’impianto di distribuzione ubicato in Italia dovrà documentare la stessa con fattura elettronica quando l’acquisto viene effettuato da un soggetto passivo d’imposta.

L’agenzia delle Entrate, con questa risposta, ribadisce la posizione espressa con la circolare 8/E/ 2018, soffermandosi sull’obbligatorietà o meno di emettere una fattura elettronica nel caso di cessione o ricarica delle fuel card utilizzate nei contratti di netting.