Una mini voluntary senza Ivie

La mini voluntary esclude l’Ivie dalla sanatoria e, più in generale, le attività patrimoniali detenute all’estero dai soggetti che hanno violato le disposizioni in materia di monitoraggio fiscale. Condizione essenziale per l’accesso, con istanza da presentare entro il prossimo 31 luglio, è che le attività finanziarie oggetto di sanatoria derivino da redditi di lavoro dipendente o autonomo ovvero che si tratti del provento conseguito dalla cessione di un immobile.

Il pagamento della somma forfettariamente determinata del 3% sulla giacenza al 31 dicembre 2016, copre, in una unica soluzione, le imposte sui redditi, l’Ivafe e le sanzioni previste in materia di monitoraggio fiscale. Sono queste le indicazioni che emergono dalla lettura del provvedimento dell’Agenzia delle entrate nonché dalle istruzioni al modello che deve essere presentato per accedere alla cosiddetta mini voluntary disclosure. E ieri l’Agenzia delle entrate ha diramato con la risoluzione 43/18 il codice tributo «8080» per il pagamento del dovuto.