Terzo settore, primo sì alla proroga della riforma

Quattro mesi in più per i correttivi al Codice del Terzo settore. L’Aula del Senato ha approvato in prima lettura (209 voti favorevoli, 50 i contrari e tre gli astenuti) ieri il disegno di legge presentato da Massimiliano Romeo e cofirmato da Stefano Patuanelli (capigruppo rispettivamente di Lega e M5S al Palazzo Madama) che porta da dodici a sedici mesi il termine per approvare modifiche al Codice (Dlgs 117/2017).

Termine che sarebbe scaduto fra pochi giorni, ossia a inzio agosto (il Codice , infatti, è entrato in vigore il 3 agosto 2017). Ora, invece, si punta a spostare la scadenza a inizio del prossimo mese di dicembre. Il testo passa alla Camera per cercare di ottenere un via libera sprint, proprio in considerazione dei termini stringenti.

Il relatore del provvedimento Luigi Augussori (Lega) ha motivatato ieri in Aula al Senato la necessità della proroga con il fatto che il parere sul correttivo presentato dal Governo Gentiloni avrebbe dovuto essere espresso dalla Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama entro il 21 luglio. Ma l’assegnazione in Commissione è «tutt’ora con riserva, in quanto non è ancora pervenuto il preventivo parere del Consiglio di Stato». E anche con il rinvio del termine per il parere al 24 luglio non ci sarebbe stato poi il tempo sufficiente per recepire tutte le proposte arrivate durante le 36 audizioni svolte