In Gazzetta il riordino delle regole sulla privacy

Il decreto che coordina la vecchia normativa nazionale sulla protezione dei dati personali  con il nuovo regolamento europeo sulla privacy entrerà in vigore il prossimo 19 settembre. È l’effetto della pubblicazione del Dlgs 101 del 2018, approdato sulla Gazzetta ufficiale di ieri.

Il testo, anzitutto, specifica quali parti del codice sulla riservatezza del 2003 potranno essere salvate perché compatibili con il nuovo assetto creato dal «General data protection regulation», il Gdpr: il regolamento Ue 679 del 2016, in vigore dal 25 maggio scorso.

In questo quadro, il decreto si occupa delle sanzioni penali. Il regolamento Ue operava una forte depenalizzazione, con conseguente inasprimento delle sanzioni amministrative. Con il coordinamento vengono recuperate alcune fattispecie penali, come il trattamento illecito di dati personali, l’acquisizione fraudolenta, la false dichiarazioni rese al Garante. Sempre in tema di sanzioni, arriva la possibile definizione agevolata del contenzioso davanti all’Authority di settore.

Infine, rispetto al regolamento Ue, viene abbassata da sedici a quattordici anni la soglia a partire dalla quale il minore potrà fornire autonomamente il proprio consenso al trattamento dei dati personali da parte dei social o di altre attività su internet.