Depenalizzato il falso su assegno non trasferibile

Rilevanza penale a misura di trasferibilità. Il falso su un assegno bancario con clausola di non trasferibilità è da considerare depenalizzato e soggetto solo a sanzione amministrativa. Rimane invece reato il falso su assegni che possono essere trasmessi attraverso girata. Lo chiariscono le Sezioni unite penali della Cassazione con la sentenza numero 40256 depositata ieri. La pronuncia scioglie il nodo del trattamento punitivo da attribuire alle diverse fattispecie.

Per le Sezioni unite, con l’entrata in vigore all’inizio del 2016 dell’ultimo intervento di depenalizzazione (decreto legislativo numero 7 del 2016) la politica giudiziaria ha iniziato una nuova strada all’insegna dell’arretramento del diritto penale che ha come conseguenza la tasformazione di alcuni reati (a tutela della fede pubblica, dell’onore e del patrimonio) in illeciti civili ai quali applicare un regime sanzionatorio che vede aggiungersi misure pecuniarie punitive inflitte dal giudice civile alla sanzione riparatoria del risarcimento del danno.

La sentenza nel delineare l’area del penalmente rilevate osserva che l’articolo 491 del Codice penale che punisce, tra l’altro, la trasmissione dei titoli di credito, vede come bene tutelato quello della fede pubblica, con la messa in pericolo della fiducia di un numero indeterminato di persone sull’autenticità del documento; nello stesso tempo la ratio della copertura penale è strettamente collegata con il maggiore pericolo di falsificazione che accompagna il regime di circolazione dei titoli che possono essere trasmessi attraverso girata.