Il regime forfettario fa i conti con split payment ed e-fattura.

Il rapporto tra i soggetti che applicano il regime forfettario e le pubbliche amministrazioni “intreccia” lo split payment e i nuovi obblighi di fatturazione elettronica tra privati previsti dal 1° gennaio 2019.

Un incrocio al quale non saranno estranee le scelte che i contribuenti potranno adottare – sempre dal 2019 – in seguito all’innalzamento delle soglie di ricavi e compensi previste per accedere al regime forfettario. In attesa di conoscere la versione definitiva della manovra per il prossimo anno, si può iniziare a ragionare sul fatto che i profili della fatturazione e dell’Iva rientreranno nella valutazione di convenienza che molti potenziali interessati dovranno fare, insieme all’entità delle imposte dirette (Irpef o sostitutiva al 15%).

Scissione pagamenti già attiva

Sul fronte split payment, ci si chiede spesso se i contribuenti come quelli nel regime forfettario o nel regime di vantaggio dei minimi, che non addebitano in fattura l’Iva in via di rivalsa (e quindi non fanno le liquidazioni e non versano l’Iva), quando emettono fattura nei confronti di un contribuente soggetto a split payment debbano riportare in fattura la dicitura «scissione nei pagamenti» o «split payment ai sensi dell’articolo 17 del Dpr 633/1972».

Le Entrate già a Telefisco 2018 hanno confermato che tali contribuenti hanno il solo onere di indicare nella fattura emessa che l’operazione è soggetta al regime di vantaggio o al regime forfettario, ricordando che già la circolare 6/E/2015, paragrafo n. 8.5, ha chiarito che il meccanismo della scissione dei pagamenti di cui all’articolo 17-ter del Dpr 633/1972 «non trova applicazione in relazione alle operazioni assoggettate a regimi speciali. che non prevedono l’evidenza dell’imposta in fattura e che ne dispongono l’assolvimento secondo regole proprie», ossia, come nel caso prospettato, che esonerano il fornitore dall’addebito dell’Iva in via di rivalsa.

E-fattura con esonero parziale

Dal lato della fattura elettronica, sempre a Telefisco 2018 e poi con la circolare 8/E del 30 aprile 2018, l’Agenzia ha chiarito che per i forfettari – anche se esclusi dall’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica di cui alle disposizioni contenute nella legge di Bilancio 2018permangono i vincoli dettati dalla legge 244/2007 (e dal Dm 55 del 2013 che vi ha dato attuazione) in ordine alla fatturazione elettronica nei confronti della pubblica amministrazione.