Venti rate in 5 anni per la chiusura delle liti con il Fisco

Definizione delle liti pendenti, degli accertamenti e dei Pvc in venti rate trimestrali. Se il contribuente nell’ultima pronuncia ha vinto in secondo grado, la lite si definisce con il pagamento di un quinto delle maggiori imposte inizialmente pretese. Sono queste alcune delle novità, rispetto alle iniziali versioni, che emergono dalla lettura della bozza di decreto fiscale, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, che tuttavia si presenta ancora di scarso appeal per i contribuenti.

A fattor comune di tutte le liti pendenti e potenziali: la data rilevante (per la notifica dei ricorsi, degli atti impositivi) è rappresentata dall’entrata in vigore del decreto; per tutte le definizioni si può accedere con pagamento fino a venti rate trimestrali.