Rilevazione dei ricavi in bilancio basata sul controllo di beni e servizi

Ricavi rilevati in base al trasferimento del «controllo» del bene o del servizio oggetto del contratto. È questo il nuovo modello di rilevazione dei ricavi introdotto, a partire dai bilanci 2018, dal principio contabile internazionale Ifrs 15, commentato da Assonime nella circolare 23 del 26 ottobre.

Il principio, sostituendo gli Ias 11 e 18, supera la distinzione tra ricavi da vendita di beni, rilevati in base al trasferimento di rischi e benefici, e ricavi da servizi o commesse, rilevati sulla base dell’attività svolta, sostituendola con un unico modello in base al quale il ricavo è rilevato quando il cliente acquisisce il controllo del bene o del servizio.

Questa impostazione pone rimedio al proliferare di disposizioni specifiche per settore e dei conseguenti diversi approcci, con l’effetto che transazioni sostanzialmente simili erano trattate in modo diverso. L’applicazione del modello basato sul trasferimento del controllo è più problematica nel caso di prestazioni di durata o di commesse a lungo termine, per le quali è previsto, a determinate condizioni, un criterio alternativo, che consente la rilevazione del ricavo anche quando il cliente, di fatto, non è ancora nelle condizioni di poter controllare il bene che l’impresa sta realizzando.