Intelligenza artificiale, è il momento decisivo

Macchine che riconoscono l’ordine nel caos di immense quantità di dati, di solito, non strutturati. Immerse in quegli oceani di informazioni, formulano modelli che poi, automaticamente, riconoscono immagini e parole, classificano documenti, scelgono traiettorie per veicoli senza conducente, conversano in linguaggio naturale, prevedono le necessità di manutenzione delle attrezzature nelle fabbrica, giocano a Go, leggono le radiografie per produrre diagnosi, e così via.

Quelle macchine, educate a imparare, sono la forma attualmente assunta dall’intelligenza artificiale. Non c’è tecnologia della quale si parli di più. Per Gartner, il gigante delle analisi dedicate a informare gli innovatori digitali in azienda, l’intelligenza artificiale è arrivata al picco dell’“hype”: quell’attenzione maniacale che conduce tantissime persone a parlare di un fenomeno, anche senza comprenderlo appieno, in nome di una speranza eccessiva o di una paura mal riposta.