Vecchia rottamazione ruoli, appello per più di 345mila contribuenti

Ultimo treno per 345mila contribuenti che voglio definitivamente disfarsi, a prezzi di saldo, delle cartelle esattoriali. Entro venerdì 7 dicembre prossimo il 41% di cittadini e imprese, che a inizio anno hanno aderito alla rottamazione-bis delle cartelle esattoriali (Dl 148/2017), possono salire in corsa sul treno della terza edizione della definizione agevolata delle somme iscritte a ruolo.

E lo potrà fare saldando il debito residuo fino a un massimo di cinque anni e con un interesse ridotto allo 0,2 per cento. Condizione irrinunciabile posta dal decreto legge fiscale all’esame definitivo della Camera è che entro il 7 dicembre prossimo siano versati tutti gli importi indicati nelle rate scadute a luglio, settembre e ottobre 2018. Un termine quello della prossima settima che non ammette deroghe: il lieve ritardo fino a 5 giorni introdotto al Senato nel decreto sulla pace fiscale e la rottamazione ter per il prossimo 7 dicembre non sarà ancora in vigore.

La ripartizione territoriale

A contare i diretti interessati all’appuntamento del 7 dicembre è stata agenzia Entrate – Riscossione con una nota diramata ieri e mettendo in evidenza come dei 345mila soggetti interessati circa 58mila sono residenti nel Lazio, seguiti dagli oltre 45mila campani e dai poco meno di 40mila lombardi. A chiudere la graduatoria regionale, ci sono invece Trentino Alto Adige (2.833), Molise (2.685) e Valle d’Aosta (698).

I debitori interessati

Ma chi sono i soggetti chiamati alla cassa? Possono rientrare in corsa i contribuenti che hanno saltato la prima o unica rata che era in scadenza a ottobre 2018 riservata alla rottamazione dei debiti affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, non inseriti nella prima rottamazione (Dl 193/2016).

Entro il 7 dicembre si possono saldare anche le prime tre rate in scadenza a luglio, settembre e ottobre 2018 della rottamazione-bis (Dl 148/2017) per i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017.

Infine, potranno pagare anche la prima o unica rata (scaduta a ottobre) della definizione agevolata della rottamazione-bis, anche quei contribuenti che entro il 31 luglio 2018 hanno provveduto al saldo delle rate scadute al 31 dicembre 2016, relative a piani di rateizzazioni in essere al 24 ottobre 2016, che interessano debiti contenuti nell’istanza.