Per la mini Ires sulla bilancia utili, investimenti e neoassunti

Slalom tra mille variabili per il calcolo della mini-Ires del 15 per cento. La determinazione della parte di imponibile Ires cui spetta la riduzione di 9 punti, prevista dai commi 28 e seguenti della legge di Bilancio 2019 (la 145/2018), richiede un intenso scambio di informazioni tra contabilità (utili destinati a riserva), ufficio fiscale (ammortamenti dedotti e residuo da ammortizzare) e risorse umane (costo dei neoassunti).

Ace e superammortamento addio

La legge di Bilancio cancella dal 2019 l’agevolazione Ace che premiava, dal 2011, gli incrementi di patrimonio a seguito di utili trattenuti e di conferimenti in denaro dei soci. Vengono solamente fatte salve le eccedenze di deduzioni inutilizzate al termine del 2018 che potranno essere impiegate per abbattere il reddito dei successivi esercizi.

Scompare, inoltre, l’incentivo per gli investimenti in beni strumentali nuovi (diversi da quelli Industria 4.0), il cosiddetto superammortamento, che va ad esaurirsi con il 30 giugno 2019 per gli ordini che sono stati effettuati entro lunedì 31 dicembre con pagamento di acconto del 20 per cento.

Questa coppia di agevolazioni, il cui meccanismo di calcolo era abbastanza semplice, viene sostituita, dal periodo di imposta 2019, da un incentivo consistente nella riduzione di 9 punti dell’aliquota Ires (riduzione valida anche per il reddito delle imprese Irpef) applicata a una quota parte dell’imponibile determinata da un complesso insieme di variabili che toccano gli utili destinati a riserva, gli ammortamenti sui nuovi investimenti e il costo dei dipendenti neoassunti.