Interessi non dedotti a fine 2018: recupero senza limiti di tempo

Nel passaggio dal Rol “contabile” operante fino al 2018 al Rol “fiscale” in vigore dal 2019, diventa cruciale avere chiaro il funzionamento delle disposizioni transitorie: un problema che forse necessitava di maggiore chiarezza nel Dlgs 142/2018 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 28 dicembre scorso).

Dal 2019 il tetto massimo per dedurre gli interessi passivi per soggetti Ires è fissato nel 30% del Rol ma i dati del conto economico verranno assunti in base alla loro rilevanza fiscale stabilita dal Tuir. Inoltre, nel caso di eccedenza di Rol rispetto agli interessi passivi, il differenziale sarà riportabile a nuovo, in base all’articolo 96, comma 7 del Tuir, nella versione modificata dal Dlgs 142/2018, ma va utilizzato entro il quinquennio successivo con un criterio Fifo.

Il problema delle disposizioni transitorie si pone su due livelli:

gli interessi passivi non dedotti al 31 dicembre 2018;

l’eccedenza del Rol contabile risultante alla stessa data.

Rispetto agli interessi passivi non dedotti, è chiaro l’articolo 13, comma 2 del Dlgs 142/2018, che dispone la possibilità di dedurli dal 2018 in poi se e in quanto si presenterà un ammontare di interessi attivi e di Rol fiscale capiente per dedurre prioritariamente gli interessi passivi di periodo e in seguito quelli pregressi derivanti, appunto, dal 2018 e anni precedenti. Non risultano al riguardo scadenze per eseguire questa deduzione.