Passaggi senza vincoli triennali tra semplificato e forfettario

La possibilità di fare ingresso nel regime forfettario, come ridisegnato dalla legge di Bilancio 2019, non attende chiarimenti solo per quanto attiene alle due nuove cause di esclusione costituite dalla contemporanea partecipazione di controllo in una Srl dall’oggetto “riconducibile” e dalla provenienza prevalente dei ricavi/proventi da attuali o passati datori di lavoro.

Ci sono aspetti controversi anche riguardo alle opzioni, tali da condizionare tanto l’ingresso quanto il rientro nel regime. La prima questione degna di nota riguarda i contribuenti che negli ultimi due periodi d’imposta (2017 e 2018), pur avendo i requisiti allora previsti per il regime forfettario, hanno esercitato l’opzione per il regime ordinario o semplificato.

Nonostante si possa ipotizzare un vincolo di permanenza triennale nel regime prescelto, si è dell’avviso che i significativi mutamenti operati dalla legge 145/2018 al regime forfettario siano tali da rappresentare quel «caso di modifica del sistema in conseguenza di nuove disposizioni normative» che, in base all’ultimo periodo dell’articolo 1 del Dpr 442/1997 (disciplina generale delle opzioni), legittima la variazione di qualunque opzione e revoca.