Milano diventa ponte per il business italiano a Dubai

«Vogliamo selezionare eccellenze imprenditoriali italiane in vari settori, dalla difesa alle infrastrutture, dall’energia alla moda interessate a vendere servizi e beni negli Emirati, stringere partnership e utilizzare il nostro hub per accedere anche ad altri mercati del Golfo e del Medio Oriente».

A parlare è Hisham Al Gurg, amministratore delegato del nuovo “Private office” di Sheikh Saeed Bin Ahmed Al Maktoum che aprirà i suoi battenti oggi nel centro di Milano per favorire l’apertura delle aziende italiane negli Emirati Arabi Uniti. Un mercato molto interessante, con una capacità di spesa in forte crescita e con investimenti straordinari anche per l’effetto di Dubai 2020.

Il Made in Italy è particolarmente apprezzato, tuttavia gli Emirati importano dall’Italia solo il 5% del totale. Quello di Milano sarà il quinto “private office” degli Emirati in Europa, il 13esimo nel mondo. Il Private office of Sheikh Saeed Bin Ahmed Al Maktoum fa riferimento a uno dei rami della famiglia reale di Dubai e opera attivamente per facilitare l’ingresso e lo sviluppo di aziende straniere nel mercato emiratino, selezionando casi di successo.

Partner italiano sarà R&P Consulting, studio di consulenza che dal 1979 supporta le imprese italiane nella crescita, migliorandone performance e competitività. «Non operiamo come semplici sponsor – spiega ancora Al Gurg – lavoriamo come sviluppatori delle aziende con un team che segue tutte le fasi dell’investimento».

Molto interessanti le agevolazioni fiscali. Gli utili prodotti negli Emirati sono esentasse ma se vengono pagati dividendi in Italia viene applicata una tassazione dimezzata (12%) nel caso in cui l’investimento produca beni e servizi destinati al mercato locale.