Nel negozio con più casse controllo doc sui corrispettivi

Certificazione di conformità del processo di controllo interno obbligatoria solamente in caso di gestione dei corrispettivi telematici con più punti cassa per singolo punto vendita: richiedere e ottenere tale conformità potrebbe comunque risultare utile e consigliato, se non indispensabile, anche quando i corrispettivi dei singoli punti cassa non sono trasmessi mediante un unico RT o Server-RT oltre che nelle ipotesi in cui le singole casse registrano l’operazione di cessione utilizzando un software aziendale contestualmente al trasferimento dell’informazione al registratore o server telematico che rilascia il documento commerciale.

Gli operatori possono perciò farsi attestare, da un soggetto terzo indipendente, la non modificabilità del dato anche prima della sua digitazione e trasmissione incrociando inoltre le informazioni di vendita con le risultanze dei corrispondenti pagamenti percepiti.

I meccanismi e le procedure che hanno imposto l’utilizzo dei registratori telematici, secondo le specifiche tecniche – versione 6.0 dell’agosto 2018 allegate al provvedimento 28 ottobre 2016 – sono funzionali ad assicurare autenticità e integrità dei dati memorizzati e trasmessi certificando le componenti hardware e software degli strumenti di registrazione.

Richiedere una certificazione del processo di controllo interno rappresenta un modo per attestare la conformità delle modalità operative concretamente realizzate, andando oltre la semplice garanzia fornita dalla memorizzazione e trasmissione del dato sul registratore telematico.