Attività all’estero, molti avvisi per false anomalie

Anche quest’anno le Entrate hanno inviato comunicazioni di anomalia (le «comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo») a contribuenti che risultano detenere attività finanziarie all’estero non indicate nella dichiarazione dei redditi.

Le comunicazioni scaturiscono dall’elaborazione dei dati derivanti dallo scambio di informazioni automatico sui capitali all’estero (Facta, Common reporting standard e articolo 8 della direttiva 16/2011); non costituiscono avvio di un’attività ispettiva, ma solo l’invito a regolarizzare spontaneamente, con ravvedimento operoso, eventuali irregolarità.

Molte di queste comunicazioni riguardano però posizioni regolari, in quanto riferite a soggetti che detengono investimenti all’estero per il tramite di intermediari finanziari italiani che svolgono il ruolo di sostituti d’imposta.