Bonus ricerca con calcoli semplici: aliquota unica al 50% sulle spese 2018

Per capire se e come il bonus ricerca e sviluppo (R&S) cambierà con il decreto crescita bisogna attendere ancora. Nel frattempo, però, l’agevolazione resta nell’agenda di imprese e professionisti, che si preparano a inserirla nel modello Redditi 2019, con un conteggio relativamente semplice rispetto a quello degli anni precedenti.

Il modello Redditi

Per quest’anno la modulistica risente delle modificazioni della legge di Bilancio 2019 (articolo 1, commi 70-72, legge 145/2018), che ha introdotto alcuni obblighi documentali con particolare riguardo alla certificazione dell’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa da parte di un soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

La partita per la fruizione del credito, però, si gioca in un altro campo: quello dei calcoli della spesa agevolabile, essendosi succedute negli anni svariate modificazioni sia nelle aliquote che nella tipologia di costi effettuati.

Il 2018, tuttavia, sembra essere un anno “facile” per il calcolo, in quanto il quadro normativo di riferimento per tale periodo di imposta prevede una sola aliquota pari al 50% per tutti i costi, senza quindi più alcuna distinzione in base alla differente tipologia degli stessi.

Una volta individuata l’aliquota, questa si applica alla «spesa incrementale complessiva» intendendosi con quest’ultima la differenza positiva tra:

  • l’ammontare complessivo delle spese per investimenti in attività di ricerca e sviluppo sostenute nel periodo d’imposta in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione;
  • la media annuale delle medesime spese realizzate nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 (2012-2014, per i soggetti “solari”), o comunque nel minor periodo dalla data di costituzione della società interessata.