Pil in ripresa, +0,2% nel 1° trimestre

Meglio delle attese ma con la distanza consueta dalle più vivaci dinamiche di crescita europee. Così è andata per l’economia nazionale nei primi tre mesi dell’anno. Il dato Istat diffuso ieri sul Pil (+0,2% in termini congiunturali; +0,1% sull’anno, variazione che coincide con la crescita acquisita) fotografa il «moderato recupero» che chiude la parentesi di recessione tecnica del secondo semestre 2018. La valutazione flash si basa come al solito soprattutto sui maggiori dati disponibili sul lato dell’offerta ed è coerente con il netto recupero della produzione industriale registrata in gennaio e febbraio, cui si aggiungono «contributi positivi sia del settore agricolo, sia del terziario». Sul lato della domanda, al lordo delle scorte, il contributo nazionale è risultato invece negativo, mentre c’è un apporto positivo della domanda estera netta. Con il flash di ieri Istat ha anche corretto al ribasso (da +0,2% a +0,1%) il Pil del primo trimestre 2018.

La previsione di crescita annuale (0,2% in termini reali) indicata nel Def può, a questo punto, «essere raggiunta e anche superata se il contesto internazionale sarà moderatamente favorevole» ha affermato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. «L’Italia – ha aggiunto – è fuori dalla recessione. La stima dell’Istat evidenzia come l’economia italiana abbia quasi integralmente recuperato la caduta del Pil registrata nella seconda metà del 2018». «L’Italia torna a crescere, il dato Istat ci conforta molto su bontà della manovra e misure adottate, tenendo conto del contesto internazionale difficile e con le ultime misure ancora non in vigore» ha commentato da Tunisi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, augurandosi poi che nel secondo semestre “l’economia possa crescere in maniera sostenuta”.