Credito d’imposta per le fiere assegnato in ordine cronologico 

Nel testo definitivo del Dl Crescita (34/19 in vigore dal 1° maggio) è comparso l’articolo 49 che è dedicato al credito d’imposta per le Pmi che partecipano alle fiere internazionali. L’agevolazione è collegata ai processi di internazionalizzazione, non spettando quindi nel caso di partecipazione a fiere nazionali.
In linea peraltro con precedenti interventi, destinatarie sono le Pmi. Singolarmente la norma non richiama alcuna definizione di Pmi, sebbene dovrebbe potersi fare riferimento alla raccomandazione 2003/361/Ce, richiamata da altre disposizioni similari. Il credito d’imposta è accordato a quelle imprese – Pmi in particolare – esistenti al 1° gennaio 2019 ed è riconosciuto, per il periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del Dl (quindi il 2019 per i soggetti con esercizio solare) nella misura del 30% fino a un massimo di 60mila euro. Esso è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo pari a 5 milioni di euro per il 2020.
Il comma 2 dell’articolo chiarisce l’ambito di applicazione della misura agevolativa, affermando che il credito d’imposta è riconosciuto per le spese di partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono all’estero per: le spese per l’affitto degli spazi espositivi; l’allestimento dei medesimi spazi; le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione.