Il calcolo fai da te del patent box bypassa il ruling in sospeso

Copertura da sanzioni per il patent box senza ruling, mediante predisposizione di documentazione in stile transfer pricing. L’articolo 4, comma 5 del Dl 34/2019 prevede che se le deduzioni da patent box sono determinate senza preventivo accordo con il fisco, è possibile, anche per il passato, predisporre l’apposita documentazione per l’esimente da sanzioni, dandone comunicazione con dichiarazione integrativa. Chi ha ancora in corso i ruling per l’utilizzo diretto degli intangibili può effettuare la determinazione fai-da-te a partire dal modello Redditi 2020.

La documentazione

Le modifiche apportate dall’articolo 4 del decreto crescita alla disciplina del patent box (tassazione agevolata del reddito di impresa derivante dall’utilizzo di taluni beni immateriali) mirano da un lato a velocizzare la procedura, consentendo a chi utilizza direttamente gli intangibili di determinare autonomamente il reddito agevolato (senza ruling), dall’altro ad offrire a coloro che non applicano il ruling (per obbligo o per scelta) una copertura da sanzioni in caso di accertamento.

Per avvalersi dell’«autodeterminazione» del reddito agevolato nei casi in cui l’attuale norma prevede invece il ruling obbligatorio (utilizzo diretto di intangibili), le imprese (sia per le opzioni future, sia per quelle già avviate, laddove si scelga di abbandonare i ruling in corso) dovranno adottare una specifica documentazione redatta secondo gli standard che saranno previsti in un provvedimento delle Entrate da emanare entro fine luglio.

Il possesso della documentazione andrà comunicato (come già avviene per il transfer pricing) nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di detassazione del reddito da patent box.