Nuovi Pir e quote di venture capital, vincolo al 3,5% con effetto immediato

Per i piani di risparmio costituiti a partire dal 1° gennaio 2019, la quota pari al 3,5% dell’ammontare complessivo del piano è vincolata in quote o azioni di fondi per il venture capital o di fondi di fondi per il venture capital, senza alcuna gradualità. È la novità più rilevante del decreto del ministero dello Sviluppo economico e di quello dell’Economia datato 30 aprile 2019 sui Pir, previsto dalla legge di Bilancio 2019 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 7 maggio.

La legge di Bilancio

L’articolo 1, comma 212 della legge di Bilancio (legge 145/2018) ha previsto che le somme o i valori destinati nel piano di risparmio a lungo termine debbano essere investiti per almeno il 70% del valore complessivo in strumenti finanziari, anche non negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione, emessi o stipulati con imprese residenti in Italia o in Stati Ue o aderenti al Se con stabili organizzazioni in Italia.

Di questo 70%, deve essere investito almeno:

il 5% in strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni sui sistemi multilaterali di negoziazione (Mtf);

il 5% in quote o azioni di fondi di venture capital (Fvc) residenti nel territorio dello Stato o Stati membri Ue o aderenti al See.