Sanatoria degli errori formali perfezionata in due passaggi

Sanatoria degli errori formali in due step: pagamento (entro il 31 maggio) e rimozione dell’errore (termine ordinario 2 marzo 2020). Non è infatti sufficiente procedere al versamento del quantum dovuto (200 euro per ciascuna annualità che si intende condonare) per beneficiare del condono previsto dall’articolo 9 del Dl 119/18, ma occorre anche procedere con la rimozione delle violazioni commesse (errori e/o omissioni che siano).

La rimozione dell’errore

Nell’attesa della preannunciata circolare, esaminiamo il regolamento attuativo delle Entrate in relazione ai termini entro i quali procedere con la rimozione dell’errore. Dire che occorre rimuovere la violazione commessa, significa dover porre in essere correttamente, ora per allora, l’adempimento originariamente errato o omesso.

Vi è comunque un’eccezione alla regola della rimozione dell’errore: in tutti i casi in cui non sia più possibile o non più necessaria non deve essere posta in essere. In questi casi, quindi, con il solo pagamento dei 200 euro si sana la violazione formale commessa (prima del 24 ottobre 2018).