Il Fisco pesa le perdite nelle cessioni con dote

Liberarsi di una partecipazione pagando l’acquirente perché si accolli le problematiche che esse incorporano. Si tratta di operazioni che, in questi ultimi anni, sono state concluse con una certa frequenza e che – in alcuni casi – hanno avuto molta attenzione da parte della stampa economica.

Il loro trattamento contabile e fiscale, tuttavia, non è codificato, anche se i dubbi principali sono stati affrontati dalle Entrate con la risposta all’interpello 39 del 19 ottobre scorso.

I principi contabili non trattano il caso in cui l’acquisto di una partecipazione avvenga a un prezzo simbolico, incamerando una somma versata dal cedente.

Tuttavia, è previsto (Oic 21, paragrafo 40) che nel caso in cui la società partecipante sia obbligata a farsi carico della copertura delle perdite conseguite dalla partecipata può rendersi necessario un accantonamento al passivo per poter far fronte, per la quota di competenza, alla copertura del deficit patrimoniale della partecipata.