Fisco, cambia subito il calendario delle dichiarazioni

Decreto crescita pronto a riscrivere il calendario fiscale del 2019, proprio mentre i sindacati dei commercialisti chiedono la proroga dei versamenti in scadenza il 1° luglio perché i ritardi sulle pagelle fiscali violano lo Statuto del contribuente. Ma andiamo con ordine. Semplificazioni fiscali anche da subito con la proposta di legge approvata il 14 maggio dalla Camera e “spacchettata” in emendamenti al decreto crescita.

Tra quelli destinati a entrare in vigore non appena il provvedimento sarà convertito in legge (fine giugno) spicca lo spostamento dal 30 settembre al 30 novembre del termine di invio telematico della dichiarazione dei redditi e di quella Irap.

Di fatto, persone fisiche e società beneficerebbero già dal 2019 della possibilità di avere più tempo per la trasmissione online della dichiarazione all’amministrazione finanziaria. Stesso discorso anche per la scadenza della dichiarazione Imu-Tasi che, sia nel testo della proposta di legge sulle semplificazioni ora approdata al Senato per la seconda lettura, sia in quello dell’emendamento al decreto crescita, è destinata a passare dal 30 giugno al 31 dicembre. Anche in questo caso con effetto immediato, quindi senza dover aspettare il 2020.