Fatture semplificate, la soglia sale a 400 euro

Via libera all’aumento da 100 a 400 euro dell’ammontare massimo complessivo delle fatture semplificate, cioè quelle che possono essere emesse senza l’importo dell’imponibile Iva e senza il «nome» e la «sede» del cessionario/committente. A prevederlo è il decreto del Mef 10 maggio 2019, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri e immediatamente in vigore.

Nella fattura elettronica semplificata, il campo «Tipodocumento» va compilato con il codice TD07 (TD08 per la nota di credito semplificata).

Rispetto alla fattura ordinaria, quella semplificata non riporta l’importo dell’imponibile Iva, in quanto basta indicare l’ammontare del «corrispettivo complessivo e dell’imposta incorporata», ovvero i «dati che permettono di calcolarla».

Grazie a questa caratteristica, per evitare lo scarto da parte del Sdi delle note di accredito emesse per sola Iva dopo la chiusura di una procedura concorsuale (scarto causato dall’imponibile Iva pari a zero), l’agenzia delle Entrate ha chiarito che è «possibile emettere una fattura elettronica con solo Iva, utilizzando il tipo documento “Fattura semplificata”» (risposta 2.22 delle Entrate all’evento del Cndcec del 15 gennaio 2019; si veda anche la Faq n. 27 del 27 novembre 2018).