Dopo il rientro nel forfettario sconto fino a fine quinquennio

Un contribuente ha iniziato l’attività nel 2017 in regime forfettario per le start up (quindi con imposta sostitutiva al 5%). Poi è passato al regime di contabilità semplificato nel 2018 a seguito di superamento del limite di ricavi. Nel 2019 è rientrato nel regime forfettario perché i ricavi 2018 erano pari a 50mila euro. È applicabile la tassazione prevista per le start up con aliquota del 5% per gli anni dal 2019 al 2021?

I contribuenti che, dopo essere stati nel regime ordinario o semplificato, rientrano nel forfettario possono applicare l’aliquota ridotta del 5% fino alla fine del quinquennio a far tempo dall’anno di inizio attività. I contribuenti forfettari (che nell’anno precedente non hanno superato l’ammontare di ricavi e compensi di 65mila euro), determinano il reddito imponibile applicando al totale dei compensi/ricavi conseguiti, uno specifico coefficiente differenziato in base al tipo di attività esercitata.

I costi sostenuti non sono ammessi in deduzione perché sostituiti dalla forfettizzazione; l’unica eccezione vale per i contributi previdenziali che possono interamente essere dedotti dal reddito imponibile. Per la determinazione dell’imposta dovuta, al reddito imponibile si applica una imposta sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali e dell’Irap pari, generalmente, al 15%.

Per coloro che iniziano una nuova attività il comma 65 della legge 190/2014 prevede una agevolazione: per il primo anno di attività e per i 4 successivi potranno applicare l’aliquota del 5% anziché del 15%.