Scontrino addio, l’incasso va online

Il Fisco diventa sempre più tecnologico e pretende più dati da parte dei contribuenti. Una nuova rivoluzione fiscale è in arrivo. Dal 1° luglio scatta la comunicazione online degli incassi, da parte dei commercianti al minuto e soggetti assimilati, che nel 2018 hanno dichiarato un volume d’affari superiore a 400mila euro. Per gli altri soggetti con volume d’affari non superiore a 400mila euro, l’obbligo scatterà dal 1° gennaio 2020.

L’obbligo della memorizzazione elettronica e della trasmissione telematica all’agenzia delle Entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri, riguarda i commercianti al dettaglio e i soggetti assimilati.

La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica devono essere effettuati con strumenti tecnologici che garantiscano l’inalterabilità e la sicurezza dei dati dei corrispettivi. L’agenzia delle Entrate ha previsto una modalità alternativa di certificazione e trasmissione dei corrispettivi che prescinde dall’uso esclusivo di registratori e server telematici.

In attesa, infatti, del rilascio dei provvedimenti con i quali saranno individuati ulteriori strumenti tecnologici diversi da registratori e server telematici e definite le relative specifiche tecniche, per la memorizzazione e trasmissione si potrà, infatti, usare una procedura web messa gratuitamente a disposizione dei contribuenti nell’area riservata del sito «Fatture e corrispettivi». La procedura, utilizzabile anche da dispositivi mobili, permetterà di generare il documento commerciale, che sostituirà scontrini e ricevute, da rilasciare al cliente.