Nelle liti sulle doppie imposizioni la Ue sceglie

Una procedura per la risoluzione delle controversie in materia di doppia imposizione, articolata in quattro fasi. Simile nella struttura a quella in materia di prezzi di trasferimento. Che, però, rischia di debuttare in ritardo: rispetto alla scadenza del 30 giugno, termine previsto per il recepimento, il nostro Paese è ancora indietro.

La novità è prevista dall’articolo 23 della direttiva Ue 1852 del 10 ottobre 2017 (la direttiva Drm – Dispute resolution mechanism): a partire dal 1° luglio 2019 diverranno efficaci le disposizioni che introducono – per i reclami presentati da questa data – un nuovo meccanismo di risoluzione delle controversie tra gli Stati membri che derivino dall’interpretazione e applicazione «degli accordi e delle convenzioni che prevedono l’eliminazione della doppia imposizione del reddito e, ove applicabile, del capitale».