Corrispettivi telematici, moratoria di un mese per la prima trasmissione

Quasi sul filo di lana arriva la moratoria in vista del debutto del nuovo obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi al via dal 1° luglio. Con un emendamento presentato dai relatori al decreto crescita all’esame delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, si punta a introdurre un “cuscinetto” di un mese di tempo per la prima trasmissione dei dati di scontrini e ricevute che in fase di avvio riguarderà solo esercenti e commercianti con volume d’affari superiore a 400mila euro (l’obbligo andrà poi a regime per tutti gli operatori interessati dal 2020).

Ci sarà quindi più tempo per procedere alla spedizione dei dati, a condizione che ciò non vada a influire sulla liquidazione di periodo. Direttamente collegato a questa novità c’è quella di un altro emendamento presentato che mira invece a far scattare un bonus del 30% per i pagamenti effettuati con strumenti tracciabili in vista della partenza della lotteria degli scontrini dal prossimo anno, quindi con maggiori chance di arrivare a un premio mensile o a quello annuale.

I correttivi già approvati

Tra i correttivi già approvati vanno segnalati quelli che arrivano dalla proposta di legge sulle semplificazioni fiscali, che aveva già ottenuto a metà maggio il primo via libera della Camera, e che sono stati presentati dalla presidente della commissione Finanze Carla Ruocco (M5S) e dal vicepresidente Alberto Gusmeroli (Lega). Di impatto immediato c’è la modifica al calendario delle dichiarazioni: già dai modelli Redditi e Irap 2019 la scadenza ultima per la trasmissione telematica viene spostata dal 30 settembre al 30 novembre.