Pagelle fiscali, adeguamento senza obbligo di ricavi minimi

Nuovi Isa con adeguamento gestito dal contribuente. La vera novità, rispetto agli studi di settore sta nel fatto che, ora, sarà l’operatore a decidere a che livello adeguarsi. Con gli Isa, infatti, quest’ultimo potrà, alzare i ricavi/compensi per migliorare il proprio posizionamento, senza dover per forza arrivare al valore massimo (voto 10).

Il cambio di passo è significativo perché nei fatti sarà il contribuente e non più il fisco a dover decidere a che livello gestire l’eventuale aumento dei ricavi/compensi in dichiarazione. Nell’esempio in pagina, con l’ausilio del software «il tuo Isa» pubblicato nella versione definitiva il 10 giugno, è possibile visualizzare l’esito dell’indice sintetico di affidabilità e il percorso che ha portato al risultato finale.

Il caso esemplificato è di un contribuente esercente attività di commercio al dettaglio di abbigliamento (Isa AM05U).

L’indicatore finale è la media (semplice) matematica degli indici riportati in pagina. Nel caso specifico prima dell’adeguamento il contribuente si posiziona con un valore complessivo pari a 5,23 che è inferiore al livello di affidabilità minimo (stabilito per valori superiori a 6).

I primi quattro indici riportati sono gli indicatori elementari di affidabilità (ricavi per addetto, valore aggiunto per addetto, reddito per addetto, durata e decumulo delle scorte) e presentano (si veda il primo box) valori positivi (sono tre 10 e un 7,83).